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«SCIENZA”e”
SPIRITO »
di Gaetano Barbella
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ESSERE DEI
A SCUOLA DI SACERDOZIO
...e ci sarà un sol gregge, un sol pastore.

ESSERE DEI
A SCUOLA DI SACERDOZIO
di Gaetano Barbella
...e ci sarà un sol gregge, un sol pastore.
LETTERA AGLI AMICI DI ETANALI
Cari amici di Etanali mi rendo conto che gli argomenti che ho edotti con le
prime puntate di Blog
«Surrealtà?»sono astrusi e difficili da accettare. Molti di voi, se non
tutti, avrete commentato esclamando: «Ma che roba è mai questa e cosa ha da
spartire con la spiritualità di Casa Etanali»! Avete ragione, la sgradevole e
tenebrosa «Surrealtà» riguarda un mondo che, a causa del male causato dagli
uomini nel passato e tutt'ora, ha rinunciato alle cose dello spirito per averle
offese a morte. Tuttavia l'Universo è indivisibile, e così questa realtà dalle
cose spirituali, per quanto si stia espandendo allontando ogni cosa da quella
accanto, come rilevala nota astronoma italiana, Margherita Hack, in
un'intervista rilasciata alla stampa l'anno scorso. Ella rispondendo ad una
domanda sull'Universo ha detto queste parole:
«Per quello che ne sappiamo oggi, sembra che l'Universo, in cui
sono immerse le stelle e le galassie, sia infinito nel tempo e nello spazio e
sia dotato di una forma di energia
(fra gli addetti alla cosa
quest'energia è stata chiamata
«oscura»
o anche
«quintessenza»)
che lo fa
continuamente espandere: questa espansione, che si pensava dovesse rallentare
per effetto della forza di gravità esercitata dalla stessa materia, si è invece
accelerata come se ci fosse una forza che si oppone a quella di gravità. Il che
è un'enorme sorpresa: l'Universo non solo è in espansione all'infinito, ma
addirittura è in espansione accelerata, e quindi, con le galassie sempre più
lontane l'una dall'altra, dovrebbe diventare sempre più vuoto e buio».(Dall'articolo,
«L'Universo in fuga»
di Alessandro Censi sul Giornale di
Brescia del 16 aprile 2004).
Ma si tratta di concezioni cui pochi vi badano perchè non sono inclini a
collegare lo spirito con la materia.
Tantomeno quindi a relativizzarle alle piccole isole personali che, però,
proprio a causa della materia oscura suddetta, sono portate ad arroccarsi sempre
più nelle proprie convinzioni. E così anche voi, chi rimarchevolmente e chi
meno, sembra naturale non interessarvi dei miei suddetti argomenti delle
tenebre, non ravvisandovi nulla di attrattivo, presi come siete particolarmente,
da entusiasmi spirituali correlati a luminose concezioni sempre relativi, però,
a particolari «galassie celesti». Avete notato che mettendo a confronto i vari
interventi nel Blog di Etanali non sembra esserci molta concordia? Tutti
ritengono di avere ragione ed è una cosa che solo in modo relativo si può
accettare. E allora dove lo stato unitario in conformità di quello ideale che si
attribuisce al mondo di Dio?
Ma l'amabile e provvido Nick di Etanali ha visto quel che voi non siete riusciti
a intravedere per arginare la corrispondente espansione cosmica degli
astrofisici, verso tenebre ancora più fitte che nel passato. Se in questo
passato le tenebre non accolsero (meglio sarebbe dire non poterono accogliere)
la luce del Verbo, come recita il prologo del Vangelo di Giovanni apostolo, ora
è imperativo che la luce si sforzi di penetrarle. O ora o mai più che non giova
a nessuno.
Mi stimola - incoraggiandomi - ripetere di seguito ciò che ha detto fra l'altro
e con molta consapevolezza il caro Nick sopra citato, come di un rinnovato
rimettersi dell'umanità, in lui e altri a lui vicino, nelle mani della volontà
di Dio (molto rassomigliante all'accettazione da parte di Maria di ciò che le
annunciò l'angelo
Gabriele): «...Naturalmente i tempi di reazione e di ristrutturazione della
nostra realtà saranno tanto più veloci quanto più ci affineremo in questo tipo
di "arte", quanto più saremo capaci di avvicinarci a Lui. Il processo di
"precipitazione" della Luce (amore Divino) in materia densa ha anch'esso le sue
regole dalle quali non si può prescindere e che permettono il passaggio di
questa "energia" tra i vari piani sottili...».
Quale, in modo figurato se non la materia densa nel mondo di «Surrealtà?» ove
c'è tenebra che nel migliore dei casi è solo penombra.
Naturalmente nel proporvi queste concezioni non presento in cambio
convincenti credenziali se non quelle relative ai miei saggi sugli antichi egizi
che hanno trovato accoglienza in Casa
Etanali e non solo. Ecco, se questo vi basta, seguendo la strada che offro ai
volenterosi di Etanali con «Surrealtà?», supportata dagli scritti esposti in
Etanali, dimostrerò che con essa si perfeziona il cammino spirituale di ogni
uomo.
E' Gesù stesso che ce ne indica la strada dopo la sua crocifissione e morte
sul Golgota (Golgota vuol dire il Cranio, quindi il cervello ove occorre
crocifiggere il molesto in noi quali fratelli minori di Gesù) con la discesa
agli inferi. La «Surrealtà» in questione è appunto una supposta prospettiva
dell'inferno che un cristiano “adulto” e “vaccinato” deve potervi sbirciare, se
non altro, perchè sia in grado, da solo, di padroneggiarlo e restare indenne.
Altrimenti come si può arrivare a diventare «dei» visto che è una
meta additata proprio da Gesù Cristo (Gv 10, 34; Salmo 81, 6), il quale aveva il
potere sui demoni proprio in virtù della sua divinità. (...)
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